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CROSTATINE MORBIDE CON FARINA DI FARRO MONOCOCCO E GRANELLA DI PISTACCHI DI BRONTE

DiBio-Osteria alla Posta

 9'

Ingredienti per 8 persone

Per l'esecuzione
125 g burro morbido a pomata
100 g zucchero di canna
3 uova
1 pizzico di sale
1 limone (solo scorza grattugiata)
80 g granella di pistacchi di Bronte – Presìdio Slow Food
60 g latte
280 g farina di farro monococco
½ bustina di lievito per dolci
Per la decorazione
q.b. granella di pistacchi
q.b zucchero a velo

Esecuzione

Passaggi Accessori Tappo
dosatore
Inserire nella boccia il burro e lo zucchero e impastare fino ad ottenere un composto cremoso. Lama inox SI 7 min - velocità 4
Inserire la pala mescolatrice, le uova, il sale, il limone, i pistacchi e il latte. Lama inox SI 2 min - velocità 2
Aggiungere la farina e il lievito precedentemente setacciati e continuare la lavorazione. Verificare la consistenza che deve risultare piuttosto morbida: eventualmente correggere l’impasto con un po’ di latte o farina, intervenendo con la spatola per riportare il lavorato verso il centro. Lama inox SI - - 7/8 pulse
Togliere la pala e versare il composto in 8 stampini di silicone bagnati (oppure in 8 stampini monoporzione imburrati e infarinati), riempendoli fino a metà. Trasferire in forno preriscaldato a 180°C per circa 20 minuti, quando risultano dorati in superficie. - - - - -

Decorazione

Spolverare la crostata con dello zucchero a velo e della granella di pistacchi.

Consigli

Dal momento in cui la lavorazione è finita, non aspettare troppo tempo prima di trasferire le crostate in forno, che deve essere già caldo, per evitare che perdano il volume acquisito durante la lavorazione. Il tempo di cottura varia in funzione delle prestazioni del proprio forno. A fine cottura, accertarsi che le crostate siano ben cotte inserendo uno stecchino al centro, che deve risultare ben asciutto.

Presentazione della ricetta

Questa ricetta nasce dalla voglia di riscoprire i cereali antichi come il farro mono cocco, una varietà quasi in disuso che racchiude 5 volte piu’ vitamine e antiossidanti degli altri cereali e che rappresenta l’antenato dei frumenti moderni, infatti se ne ha traccia da piu’ di 20.000 anni.

Nella nostra Bio-Osteria abbiamo deciso di utilizzarlo in tutte le sue forme e in particolare per i dolci perché, grazie alla sua caratteristica organica, permette un utilizzo minimo (talvolta nullo) di lievito e il gusto e’ notevolmente migliore, senza contare la digeribilita’ e la consistenza.

In questa ricetta abbiamo abbinato questo cereale al prodotto di una pianta “vecchia quanto il mondo”, il pistacchio di Bronte, Presìdio Slow Food, per esaltare al massimo tutte le proprieta’ della farina di farro monococco.

In sostanza abbiamo cercato l’essenza di due prodotti d’eccellenza che ricordano i gusti del passato nel rispetto di quelle che sono le tradizioni che si tramandano da millenni.

Il presìdio Slow Food

Pistacchio verde di Bronte Presìdio Slow Food

In Sicilia il pistacchio arriva con lo sbarco degli arabi nel 900 d.c. ed oggi a Bronte sono dedicati alla coltivazione di pistacchio oltre 4000 ettari. Questa varietà cresce sui terreni accidentati e lavici di Bronte e in nessun’altra parte d’Europa. Solo qui ha un colore verde smeraldo così brillante e un profumo così intenso, resinoso, grasso. Raccolto a mano in piccole quantità, il pistacchio verde di Bronte non riesce a reggere la concorrenza con i frutti meno saporiti, ma meno costosi provenienti dall’Iran, dalla Turchia e dall’America. Per questo è nato un Presìdio: per aiutare i produttori a distinguersi sul mercato e valorizzare un’antica varietà di eccellente qualità.

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