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LATTE FRITTO AROMATIZZATO ALL’ACQUA DI FIORI DI ARANCIO AMARO

DiRistorante La Torre

 31'

Ingredienti per 4 persone

Per l'esecuzione
4 uova
120 g zucchero
170 g farina 00 setacciata
1 pizzico di sale fino
750 g latte
1 limone non trattato (solo scorza)
1/2 cucciaino di cannella in polvere
1 cucchiaio acqua di fiori di arancio - Presìdio Slow Food
2 uova per la panatura
q.b. pane grattugiato
q.b. olio di semi di arachide
Per la decorazione
60 g zucchero a velo
q.b. frutti di bosco
q.b. marmellata dalle note acidule (tipo albicocca)

Esecuzione

Passaggi Accessori Tappo
dosatore
Inserire nella boccia le uova e lo zucchero. Lama inox - 4 min - velocità 7
Aggiungere la farina e lavorare fino a completo assorbimento. Lama inox - 2 min - velocità 7
Aggiungere il sale e versare lentamente il latte dall’imbocco del coperchio. Lama inox - 2 min - velocità 3
Aggiungere il limone, la cannella e l’acqua di fiori di arancio e proseguire fino a quando risulta ben denso. Lama inox - 23 min 90 ° C velocità 3
Stendere il composto su una teglia foderata di carta forno, e livellare bene portando l’altezza a 2 cm. Lasciar raffreddare completamente e trasferire poi nel congelatore per almeno 2 ore. - - - - -
Tagliare a rettangoli di 4x3 cm, passare nelle uova sbattute e poi nel pangrattato. Ripetere l’operazione 2 volte. - - - - -
Friggere in abbondante olio fino a doratura. - - - - -

Decorazione

Disporre il latte fritto su un piatto rettangolare, spolverarli con lo zucchero a velo e decorare con frutti di bosco. Accompagnare con una marmellata dalle note acidule (tipo albicocca)

Presentazione della ricetta

Il latte dolce fritto è una delle specialità della tradizione pasticcera ligure, preparata con i più comuni ingredienti di uso quotidiano. In questa ricetta viene aromatizzato dall’acqua di fiori di arancio amaro del Presidio Slow Food.

Il presìdio Slow Food

Acqua di fiori di arancio amaro Presìdio Slow Food

Fino alla metà del Novecento a Vallebona, così come in altre zone in prossimità del confine con la Francia, il paesaggio era caratterizzato da agrumeti di arancio amaro. Grandi giardini dove, in tarda primavera, si riversavano centinaia di donne e ragazze che, di primo mattino, raccoglievano i fiori d’arancio appena aperti e li portavano alle distillerie locali. Dai fiori di arancio amaro si estrae infatti un olio essenziale usato in cosmesi, mentre l’acqua è usata come bevanda e come bagna per i dolci. L’avvento degli aromi artificiali e le gelate degli ultimi trent’anni hanno pressoché estinto questa tradizione. Il Presidio è nato per sostenere un giovane distillatore che ha ripreso l’attività, con l’obiettivo di coinvolgere i coltivatori locali e ripopolare Vallebona di alberi di arancio amaro. Area di produzione: comune di Vallebona (provincia di Imperia). Presidio sostenuto da: Fondazione Carige – Progetto Mare Terra di Liguria. Stagionalità: la fioritura degli aranci amari avviene in maggio, dopo la distillazione l’acqua va fatta riposare per almeno due settimane prima dell’imbottigliamento.

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