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Polenta

Tempo

Preparazione: 5min
Cukò: 50min

Porzioni

4 persone

Difficoltà

Costo

Programma

Preparazione

Modalità automatica

  • Sistemare nel recipiente la pala mescolatrice. Mettere l’acqua e l’olio.
  • Premere , selezionare 06, premere e poi con il misurino sul coperchio. [F1]
  • Aggiungere la farina distribuendola attorno alla pala mescolatrice, il sale grosso e premere s senza il misurino. [F2]
  • Verificare la cottura e il sapore, se necessario aggiungere altro sale e proseguire la cottura premendo [F3] oppure servire con condimenti  a piacere (vedere consigli).

Modalità manuale

  • Sistemare nel recipiente la pala mescolatrice. Mettere l’acqua e l’olio, portare ad ebollizione impostando a 100°C per 7 min. con il misurino sul coperchio. [F1]
  • Aggiungere la farina, distribuendola attorno alla pala mescolatrice, il sale grosso e mescolare a vel. 4 a 100°C per 1 min. poi cuocere a vel. 1 a 100°C per 33 min. e vel. 1 a 90°C per 5 min. senza il misurino. [F2]
  • Verificare la cottura e il sapore, se necessario aggiungere altro sale e proseguire la cottura a vel. 1 a 90°C per 4 min. [F3] oppure servire con condimenti a piacere (vedere consigli).

 

Consigli

  • Se si desidera una polenta più liquida, diminuire di 20-25 g la quantità di farina.
  • La polenta è una ricetta molto versatile e serve da accompagnamento ad intingoli a base di carne, pesce o formaggi.
  • Se avanza della polenta è possibile, una volta fredda, tagliarla come desiderato (fettine, cubetti, listarelle, ecc.) e friggerla, arrostirla o cuocerla in forno.
  • Per dare alla polenta la caratteristica forma a cupola trasferire la polenta in una ciotola capiente, attendere qualche minuto e poi rovesciarla sul tagliere.

 

Benefici

Dopo la scoperta dell’America, il mais si diffuse in tutta Europa e proprio nel Nord d’Italia divenne, sottoforma di polenta, la fonte primaria di energia e proteine per la gente più povera, in particolare in campagna e tra i ceti sociali non privilegiati. La sua massiccia diffusione provocò però l’insorgere di una devastante malattia da carenza nutrizionale chiamata pellagra. Questo perchè il mais è un cereale ricco di amido, con buone quantità di fosforo, ferro e sostanze silicee che rafforzano unghie e capelli, ma privo di vitamina PP e triptofano. La polenta necessita dunque di un’integrazione e va accompagnata con carni, pesce, formaggi o legumi. La polenta non contiene glutine è dunque tollerata anche in caso di celiachia.

Ricorda che: il valore calorico diminuisce se la polenta è più liquida, al contrario aumenta quando è più soda.